valle dei templi
Valle dei templi

La Valle dei Templi è un'area archeologica della Sicilia caratterizzata dall'eccezionale stato di conservazione e da una serie di importanti templi dorici del periodo ellenico. Corrisponde all'antica Akragas, monumentale nucleo originario della città di Agrigento. Oggi è parco archeologico regionale.


eremo di santa rasalia
Eremo Santa Rosalia

L'eremo di Santa Rosalia alla Quisquina è una costruzione lungo le pendici del monte Quisquina nel territorio di Santo Stefano Quisquina, comune italiano della provincia di Agrigento, in Sicilia.

L'eremo è stato costruito nelle vicinanze della grotta in cui si rifugiò per gran parte della sua vita santa Rosalia, la vergine palermitana.


Scala dei turchi

La Scala dei Turchi è una parete rocciosa divenuta un'attrazione turistica sia per la scogliera, di colore bianco e dalle peculiari forme, sia perchè nominata nei romanzi con protagonista il commissario Montalbano scritti da Andrea Camilleri.

La Scala è costituita di marna, una roccia sedimentaria di natura calcarea e argillosa, avente un caratteristico colore bianco puro. Tale scogliera dal singolare aspetto si erge in mezzo tra due spiagge di sabbia fine, e per accedervi bisogna procedere lungo il litorale e inerpicarsi in una salita somigliante a una grande scalinata naturale di pietra calcarea. Una volta raggiunta la sommità della scogliera, il paesaggio visibile abbraccia la costa agrigentina fino a Capo Rossello, altro luogo legato alle gesta di Montalbano.

La Scala dei Turchi presenta una forma ondulata e irregolare, con linee non aspre bensì dolci e rotondeggianti. Il nome le viene dalle passate incursioni di pirateria da parte dei saraceni, genti arabe e, per convenzione, turche; i pirati turchi, infatti, trovavano riparo in questa zona meno battuta dai venti e rappresentante un più sicuro approdo.

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Castello di Racalmuto

Il Castello chiaramontano ha una forma di pentagono irregolare che si articola su tre piani i cui vani intercomunicanti delimitano un cortile interno. Il lato meridionale del maniero è caratterizzato dalla presenza di due massicce torri cilindriche. Il castello è speso sede di mostre e iniziative culturali. Un altro esempio di fortilizio chiaramontano si trova 5 km dal paese sulla sommità di un picco alto 720 metri: Il castelluccio, fondato probabilmente nella prima metà del XIII sec. e poi ricostruito dai Chiaramonte; dal cortile interno,una scala conduce alla torre di vedetta e al cammino di ronda, da cui si domina una eccezionale veduta che può arrivare sino all'Etna.

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Carnevale di Sciacca

Il Carnevale di Sciacca è uno dei più importanti eventi del divertimento in Italia. 200.000 visitatori in media ogni anno, oltre 100 anni di storia, 10 spettacolari giorni di eventi e attività collaterali, ospiti, testimonial e 4 affascinanti giorni di sfilate di maestosi carri allegorici, gruppi mascherati e folkloristici.

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Castello di Mussomeli

Il castello di Mussomeli (noto anche come castello manfredonico) è un edificio eretto tra il XIV e il XV secolo. Si trova su una rupe, a due chilometri ad est di Mussomeli (provincia di Caltanissetta), ad un'altezza di circa 80 metri.
 

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Mandolo in fiore

La Sagra del Mandorlo in Fiore è una festa popolare della città di Agrigento che, come vuole la tradizione, si ripete ogni anno all'inizio del mese di febbraio e ha una durata di una settimana. L'obiettivo è quello di festeggiare l'anticipo della primavera con il rifiorire dei mandorli e di gioire per il ritorno della vita. Numerosi gruppi folkloristici arrivano ad Agrigento da ogni parte del mondo per prenderne parte. Infatti, nel corso degli anni, la festa ha accresciuto il proprio significato culturale mandando messaggi di pace a tutte le popolazioni.
 

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Archi di pane a San Biagio Platani

Tra tutte le manifestazioni che celebrano la Santa Pasqua, quella che si svolge a San Biagio Platani è sicuramente una delle più suggestive. Questo rito che nasce dal culto della Madonna e di Cristo, pone le sue radici nel '700, quando ancora il paese non contava mille abitanti. A questa tradizione si deve la nascita delle due confraternite, Madunnara e Signurara, che con tanta passione rinnovano di anno in anno questa meravigliosa manifestazione. Questa divisione del paese nelle due confraternite non da origine ad un antagonismo violento, ma ad una competizione vivacissima ed appassionante, che si conclude la notte di sabato, quando ciascuna confraternita allestisce la parte del corso che le compete. La preparazione, che inizia qualche mese prima della Pasqua, richiede una grande quantità di materiale, tutto rigorosamente concesso dalla natura. Quelli più largamente usati sono le canne, il salice, l'asparago, l'alloro, il rosmarino, i cereali, i datteri, e il pane, ognuno dei quali è ricco di un alto significato simbolico. La parte più importante è costituita dagli archi centrali, origine storica della manifestazione, sotto i quali la domenica mattina avviene l'incontro tra Gesù risorto e la Madonna. Di anno in anno, viene cambiata l'estetica del corso, mentre resta invariata la struttura architettonica, costituita dall'entrata, dal viale e dall'arco. L'entrata rappresenta la facciata di una chiesa, il viale la navata e l'arco, opposto all'entrata, l'abside della chiesa stessa.

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Presepe di Sutera

Il presepe vivente di Sutera è uno dei più suggestivi in tutta la Sicilia. In questo presepe vengono illustrati gli antichi mestieri oramai quasi in disuso e le relative botteghe, grazie all’utilizzo di attrezzi e costumi originali. Nelle varie postazioni ritroviamo lu falegnami, lu scarparu, la pastara, la lavannara, l’osteria, la tissitrici e tanto altro ancora, in un’atmosfera davvero suggestiva, accompagnata dalla simpatia dei vari figuranti, sempre pronti a scambiare due chiacchiere, a raccontare piccoli aneddoti del passato, ad illustrare l’arte degli antichi mestieri, e a farsi fare una foto. L’atmosfera gioiosa viene accompagnata dalla presenza  degli zampognari che attraversano le vie del quartiere intonando antichi canti della tradizione siciliana. Non mancano le degustazioni di prodotti tipici come ricotta, uova, pani cunzatu, ciciri, maccu, guastedda ed ovviamente il vino locale.

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Madonna del monte

Una promessa che si rinnova puntualmente ogni anno. La seconda domenica di Luglio è festa grande a Racalmuto, la Festa della Vergine onorata nel suo bel Santuario dove per tutto il giorno riceve generosi omaggi di fede e devozione da parte dei suoi figli. Una promessa o "prummisione" che si identifica con un offerta in denaro e nella maniera più bizzarra e folkloristica con una spericolata corsa con equini allegramente bardati, attraverso la lunga rampa di scale che conduce al Santuario. Sono momenti particolari e carichi di commozione, soprattutto per coloro che si trovano in sella agli animali, ma sicuri di portare alla metà la loro promessa. L'ingresso della prummisione in chiesa è alquanto spettacolare. Qui viene recitata una preghiera per impetrare la protezione della Madonna, seguita da uno scrosciante applauso. Il simulacro di Maria SS. del Monte è collocato con pomposità sull'altare maggiore e in serata viene prelevato per essere condotto in processione su un artistico carro addobbato, e visitare le vie del paese come continuo segno di benedizione e protezione.

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Zone da visitare

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